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Quando tutto è iniziato: il sogno di un futuro migliore

Nel 2001, una necessità diventata realtà In quegli anni il tema della disabilità iniziava a essere fortemente discusso, portando alla ricerca di un linguaggio più inclusivo e a una maggiore consapevolezza sulle difficoltà delle persone con disabilità. A San Severo, un gruppo di genitori di bambini con disabilità frequentava il centro di riabilitazione locale, ma si scontrava con posti insufficienti, tecnologie obsolete e operatori non adeguatamente formati. Dall’unione alla nascita dell’associazione Dopo numerosi incontri, questi genitori decisero di unirsi e creare un comitato. A loro si affiancò Rocco Braccia, un uomo con disabilità dalla nascita, che da tempo cercava un’associazione che lo rappresentasse e tutelasse i suoi diritti. Così, il 25 giugno 2001, nasce l’Associazione Superamento Handicap, con l’obiettivo di creare servizi di supporto concreti per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Dallo spirito carismatico alla nascita di un movimento

Grazie al suo spirito carismatico e alla sua determinazione, Rocco Braccia riuscì a guidare un gruppo di genitori, trasformando il loro bisogno di aiuto in una forza collettiva. Fu così che nacque il Nucleo Famiglie di Bimbi con Handicap Psico-Motori, un comitato con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e coinvolgere altre famiglie nella stessa situazione.

Dalle prime riunioni alla crescita del comitato

Ben presto, il comitato attirò non solo genitori, ma anche altre persone con disabilità, che condividevano le stesse difficoltà legate alla riabilitazione, all’assistenza domiciliare e all’accesso ai servizi essenziali. La prima riunione si trasformò in un momento di grande condivisione, in cui tutti espressero il proprio dolore, ma anche il desiderio di cambiare le cose.

L’attenzione dei media e la nascita dell’associazione

Nel frattempo, i giornali iniziarono a parlare di questo comitato emergente, dando visibilità alla causa e incoraggiando nuove adesioni. Con il coraggio e la determinazione di chi sa che sta facendo la cosa giusta, nacque l’esigenza di costituire ufficialmente un’associazione: una realtà legale e organizzata, capace di dare voce e supporto concreto alle persone con disabilità e alle loro famiglie.